• Spartito MOSTRA

    Villa Frova Piazza San Marco 3, Caneva PN, Italia

    https://www.giuseppeborsoi.it/2025/03/14/mostra-spartito-di-simone-bortolotti-e-dante-turchetto-a-stevena-di-caneva/

  • Contrapposizioni

    Villa Frova Piazza San Marco 3, Caneva PN, Italia

    INAUGURAZIONE MOSTRA 25 Febbraio ore 11:00 Presentazione e intervento critico di Alessandra Santin Progetto e allestimento a cura di Giovanna Carlot. La mostra sarà visibile nei seguenti orari: SABATO 15:00-18:00 DOMENICA 10:00-12:00 15:00-18:00 Durante la settimana contattare la biblioteca comunale  allo 0434 797482

  • VISITA GUIDATA ALLA MOSTRA “IL SOGNO DELLA REALTÀ”

    Villa Frova Piazza San Marco 3, Caneva PN, Italia

    Oggi è l'ultimo giorno della mostra IL SOGNO DELLA REALTÀ promossa dall' AUSER Volontariato di Caneva. Evento che ha riscosso un importante successo tra le numerose visite ricevute. Ieri pomeriggio, tra domande curiose e gioco, hanno visitato l'esposizione 45 ragazzi (animatori e bambini) del gruppo "NOI". Grande soddisfazione da parte della curatrice Giovanna Carlot nel cogliere il grande interesse che i dipinti e le sculture hanno suscitato nel giovane pubblico. AUSER Volontariato di Caneva ringrazia gli artisti Lorenzo Vale, Marco Petean art,  Officina Villa Frova e tutti coloro che hanno onorato con la loro visita la mostra.

  • IL SOGNO DELLA REALTA’

    Villa Frova Piazza San Marco 3, Caneva PN, Italia

    https://www.pordenonetoday.it/eventi/sogno-realta-lorenzo-vale-marco-petean.htmlhttps://service.exibart.com/comunicati-stampa/il-sogno-della-realta/https://www.imagazine.it/eventi/43921

  • Vanitas – Alberto Pasqual

    Villa Frova Piazza San Marco 3, Caneva PN, Italia

    VANITAS Mostra di ALBERTO PASQUAL 6 MAGGIO – 10 GIUGNO 2018 Inaugurazione domenica 6 maggio 2018 ore 11.00 Presenta il Critico d’Arte ALESSANDRA SANTIN Progetto curato da Giovanna Carlot   VILLA FROVA - PIAZZA SAN MARCO,STEVENÀ di CANEVA Vanitas La ricerca di Alberto Pasqual scardina ogni certezza, irride il pre-giudizio e gli automatismi concettuali. L’artista riconduce la materia più dura, il ferro, al silenzio della vulnerabilità esistenziale: la durezza tagliente e spigolosa delle lastre si sfrangia in colature inattese, si lascia forare, spezzare, modellare, comprimere come farebbe la cera o il burro. L’acciaio, materia invulnerabile per eccellenza, che sconfigge le forze del Tempo e dello Spazio, che sorregge ponti e palazzi, che difende, protegge, contiene, … si arrende e ribolle, si stempera, cola, ritorna agli inizi o alla fine, alle forme originarie quando ogni realtà ubbidisce alle temperie naturali. Per contro il maestro scolpisce la leggerezza del plexiglass, lo erge sollecitando trasparenze e piegature, suggerendo le potenzialità inattese di una materia solo apparentemente fragile e volutamente invisibile. Ogni opera riconduce alla bellezza dell’esistenza, alla rappresentazione sublime della Vanitas, al respiro potente del quasi tutto e del quasi nulla, alla consistenza della caducità della vita che interpella oggi più di sempre l’uomo contemporaneo. Alessandra Santin Maggio 2018 Genius Loci

  • GIANCARLO RUPOLO

    Villa Frova Piazza San Marco 3, Caneva PN, Italia

    Presenze di non presenze Dal 20 gennaio al 18 febbraio verrà allestita a Villa Frova una mostra fotografica a cura di GIANCARLO RUPOLO dal titolo “PRESENZE DI NON PRESENZE” – Pripyat. L’inaugurazione di terrà sabato 20 gennaio alle ore 17:30 e la presentazione sarà a cura del critico d’arte Alessandra Santin. La mostra avrà i seguenti orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:30; sabato e domenica dalle 15:00 alle 19:00. Pripyat era una città di circa cinquantamila abitanti situata a tre chilometri dalla centrale nucleare di Chernobyl dove è avvenuta l’esplosione del reattore il 26 aprile 1986. Pripyat, evacuata in quattro ore tre giorni dopo il disastro è da allora disabitata a causa della elevata concentrazione di radiazioni ancora presenti. Dopo l’evacuazione i nuclei familiari sono stati disseminati in tutto il territorio, allora sovietico, rompendo così ogni legame di vita associativa e sociale. Ora di tutte queste persone rimane solo il segno del loro passaggio. GIANCARLO RUPOLO – Nati nel 1945, fotografa dalla fine degli anni ’70, sviluppando l’interesse per il reportage sociale documentando la circoncisione nella cultura musulmana, la vita nei campi Rom in Albania, la medicina di un guaritore nella foresta del Camerun, il non –tempo all’interno del carcere, il dolore di Srebrenica e i movimenti di massa durante ricorrenze religiose. Ha al suo attivo 31 mostre fotografiche personali e 61 collettive, vincendo numerosi premi.