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SUMMARY:IRENE E LE ALTRE - La condizione della donna artista in Friuli (sec. XVI-XIX)
DESCRIPTION:A cura di Enrico Lucchese e Stefano Aloisi
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SUMMARY:L'ARTE CONTEMPORANEA NELLE TRE VENEZIE
DESCRIPTION:Inaugurazione il 07/09/2024 alle ore 17.30
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SUMMARY:Presentazione del libro Celso Costantini e la Cina di Bruno Fabio Pighin
DESCRIPTION:Un evento che sottolinea la volonta’ di sviluppare relazioni interculturali fondamentali per la Pace tra i popoli. \nla Presentazione del libro \nCelso Costantini e la Cina\ndi Bruno Fabio Pighin \ne inserito nella programmazione:\nManiFestAzioni di Pace
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DESCRIPTION:DUILIO JUS \n  \nRetrospectrum \nLa stagione più vera e feconda \nOpere della collezione privata della famiglia Jus \ndi Alessandra Santin \n  \nDuilio Jus è indubbiamente un’icona dell’arte friulana del Novecento. Con il suo modo di comporre segni\, masse\, forme e colori\, elementi visivi e tecniche di ricerca personali ha fornito un contributo innovativo alla storia culturale e all’arte di questo nostro territorio friulano. Per certi aspetti defilato e marginale\, esso ha contribuito in modo sostanziale all’affermarsi del neorealismo italiano e al dibattito che si è sviluppato intorno alla valorizzazione della tradizione contadina\, riscoprendone gli aspetti più significativi e allargando le possibilità di quello che l’arte popolare poteva diventare. \nIspirato da diverse fonti culturali come la storia dell’arte\, la poesia\, la letteratura e gli aspetti della vita sociale contemporanea\, rapportati agli eventi personali e familiari\, Duilio Jus ha prodotto nel corso degli anni alcune sculture e un’ampia serie di lavori su carta\, tavola e tela che oggi costituiscono un archivio d’opere visivo e personale\, di  proprietà della famiglia Jus. Ricca e di notevole profondità e varietà\, questa raccolta testimonia la rilevanza della sua ricerca d’artista\, e costituisce il corpus della mostra Retrospectrum curata da Stefano Jus\, che l’assessorato alla Cultura del Comune di Zoppola e l’associazione???ha voluto realizzare negli spazi della Galleria D’arte ???Costantini di Castions. \nLa vitalità culturale di questo artista\, alimentata da un’inesauribile creatività\, ha superato i confini locali e ha avuto riscontri a livello nazionale e internazionale. Si ricordano\, solo per farne esempio\, le esposizioni in Francia\, Australia e in Canada e i numerosi premi ai concorsi e alle ex-tempore che caratterizzavano la vita culturale dal dopoguerra agli anni ottanta/novanta. \nRetrospectrum è un’esposizione particolare\, proprio perché espone parte di un archivio dettato dal desiderio dell’artista e della sua famiglia di mantenere a sé e di proteggere molti schizzi preparatori\, alcuni appunti visivi esistenziali\, i bozzetti e le diverse opere selezionate\, compiute e preziose in cui affiora prepotentemente la persistenza di quegli elementi significativi che qualificano l’eccezionalità del suo operato.  Esso scandisce inevitabilmente anche gli eventi della vita personale e familiare di Duilio Jus. \nTutte le opere si rivelano come testimonianze della sua produzione raccolta\, già si diceva\, come fosse l’espressione di un diario intimo\, esistenziale\, guidato dal desiderio di non disperdere istanti di vita\, tradotti nel tempo presente in visioni rivolte a pochi intimi\, o realizzate addirittura solo per se stessi e salvate in quello spazio esclusivo della memoria storica che rivela quali sono\, alla fine dei conti\, i momenti più importanti della vita\, nella sua stagione più vera e feconda. La morte prematura e inattesa dell’artista cristallizza questo patrimonio che nel tempo i familiari hanno riordinato\, arricchito e salvaguardato. \nAll’interno dell’atelier del figlio Stefano e a casa della moglie Annamaria\, con le modalità necessarie alla riservatezza\, mi vengono mostrate le cartelle archiviate\, suddivise sia cronologicamente che per tecniche e materiali utilizzati. I gesti\, nelle luce serale\, lasciano affiorare il sentimento di apertura di un mondo fino a poco tempo prima custodito gelosamente. Leggendo le carte svelate a ritmo lento\, ho avvertito prepotente la sensazione di violare un’intimità domestica e  contemporaneamente l’onore della fiducia in me riposta; infine mi è parsa preziosa la generosa disponibilità a condividere la dimensione più privata dell’artista anche con la comunità di appartenenza e con il mondo esterno. Nell’esposizione Retrospectrum l’operato cessa di essere individuale e privato e si trasforma in bene di tutti\, ricchezza sociale necessaria alla crescita comune anche delle nuove generazioni. Le opere\, come logos visivo non più solo interpersonale-familiare\, prendono la parola e si raccontano. Attraverso un vero e proprio lessico d’arte si lasciano leggere da tutti noi\, che le guardiamo attentamente\, consapevoli del privilegio e grati del gesto. \nI temi presenti sottolineano il bisogno di Duilio Jus di tornare su alcuni luoghi\, di accogliere in essi\, quasi come figure superstiti\, gli oggetti e gli uomini del suo presente o del passato prossimo friulano: i muri di sassi\, gli strumenti dei lavori nei campi\, i cesti\, le mani nodose e dolenti dei contadini \, le schiene curve per le fatiche degli anni\, le pause nell’andare delle stagioni. I silenzi più eloquenti di questa umanità sorpassata dal presente industrializzato e tecnologico\, fanno di queste opere i testimoni di valori che reclamano il diritto della memoria. Fantasmi di un ieri portatore di tragici eventi\, esse rivelano la necessità di percorrere anche nuove vie\, di accogliere spazi che valorizzano il vuoto\, di accettare le astrazioni poetiche necessarie ad un futuro carico di speranze\, che non possono e non devono essere del tutto infondate. \nSi incontrano negli spazi domestici delle diverse opere i figli Stefano\, Pierpaolo ed Elena\, la bella moglie in dolce attesa: essi sono rappresentati attraverso vere e proprie luci quasi informali\, dati per accenno su colori pastosi e inediti\, come le stagioni si rivelano sospesi tra realismo ed astrazione. Le attese di nuovi raccolti\, i gesti incisi col fondo del pennello su materie pastose contro cieli liquidi e trasparenze aeree tornano\, insieme  ai riti ormai impermanenti\, alle pulsazioni della vita futura\, all’enigmatico divenire. \nE poi si legge l’amore\, le nascite\, gli incontri di parenti e amici; gli ambienti accennati e spogli\, quasi sempre gli stessi; le vie lungo le case di paese; il sanatorio e le sedie accanto ai portali; il poco e il vuoto dei luoghi più amati e già scomparsi; le atmosfere maggiormente presenti\, determinate ad ispirarlo. \nLa mostra raccoglie almeno trent’anni di attività in un percorso articolato in sezioni che restituiscono\, certo non interamente\, il mondo dell’arte visiva di Duilio Jus\, uomo e artista. Al contempo esse consentono di entrare in contatto con la realtà di un tempo storico carico di passaggi e cambiamenti\, testimonianze della natura poliedrica della seconda metà del Novecento e delle sue creazioni e contraddizioni. Come accade con i soggetti delle sue opere\, anche le tecniche subiscono continue inevitabili trasformazioni\, dal naturalismo all’astrazione; dai primi disegni ai monotipi e alle chine liquide e vibranti; dalle tempere realistiche alle composizioni ponderate degli olii\, su cui dominano grovigli e rovi. I primi lavori accademici si rapportano ai ritratti a matita di amici e ospiti del Sanatorio di Pordenone\, dove l’artista ha vissuto per circa un biennio. Innumerevoli le diverse angolazioni delle figure realizzate con pochi segni sapienti e ininterrotti\, per delineare i tratti fisiognomici\, le posture\, le età e i pensieri dei protagonisti del suo operato. Poi si scoprono i monotipi realizzati con la cera liquida su carte imbevute d’acqua\, che assorbe poco le tinte smorte di ambienti\, forme e ceste\, opere evanescenti come la memoria. Quindi le tempere dense e vergini sono accostate per sperimentare inediti effetti visivi e per lasciar essere le immagini che suggeriscono sensazioni nuove. Le serie selezionate per la mostra mettono in luce quei motivi che da sempre fanno parte del suo immaginario\, con le rappresentazioni dei piccoli borghi\, delle desolate distese piane\, attraversate da strade senza confini. \nDuilio Jus evoca una visione profondamente friulana della terra. I suoi numerosi lavori si traducono non solo in esperienze personali ma anche in occasioni per raccogliere spunti e raccontare il paesaggio sociale e le vite dei suoi abitanti. \nIl percorso in mostra si chiude con una serie di veri capolavori ad olio (tra tutti Sul confine  del 1979\, Cellina  del 1983) rappresentativi della cifra poetica e stilistica di Duilio Jus\, composizioni perfette ed equilibrate frutto di molto lavoro\, di grande capacità tecnica\, di un sentire indagato e consapevole e infine di una passione inesaurita.
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SUMMARY:IN OGNI SGUARDO ... L'ESPRESSIONE ...
DESCRIPTION:Laboratorio per bambini alla galleria Costantini di Zoppola “In ogni sguardo … l’espressione!” \nTutto pronto ma prima si visita la mostra e dopo tutti attivi e interessati anche i genitori contenti contenti bravi bravissimi. \nGrazie a Roberta super bibliotecaria!
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SUMMARY:IN OGNI SGUARDO
DESCRIPTION:Il Natale si avvicina e con esso due splendide mostre con il patrocinio del Fondazione Giovanni Santin Onlus\n\nIN OGNI SGUARDO\n\n  domenica 11 dicembre 2022\, ore 11.00\n\nGalleria Civica d’Arte Celso e Giovanni Costantini\nPiazza Indipendenza\, 2 – Castions di Zoppola\n\nPresentazione di Maria Balliana\nIntervento critico di Alessandra Santin\n\nContestualmente\n\ninaugurazione della mostra\n\nNatività e Presepi\nnell’ambito del Giro Presepi Friuli Venezia Giulia 2022-2023\n\nLe mostre saranno visitabili dall’11 dicembre 2022 al 15 gennaio 2023\nnelle giornate di sabato e domenica dalle ore 15.00 alle 19.00\n(chiuso il 25 dicembre 2022 e il 1° gennaio 2023)
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SUMMARY:GIORGIO CELIBERTI
DESCRIPTION:La Fondazione Giovanni Santin Onlus promuove l’incontro con uno dei grandi Maestri del Contemporaneo: Giorgio Celiberti.
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SUMMARY:ARTE IN PALAZZO ROBERTO DA CEVRAJA
DESCRIPTION:ROBERTO DA CEVRAJA SI RACCONTA Il protagonista della decima edizione di Arte in Palazzo è un Artista particolarmente eclettico\, di una creatività inesauribile che ci mostra una forma d’arte che sicuramente non passa inosservata: Roberto da Cevraja. Figlio della nostra terra\, intuibile facilmente dal suo nome d’arte\, ha raccolto quella vivacità culturale che contraddistingue il nostro territorio. In friulano si dice “Nol sta mai fer” – “Non sta mai fermo”\, infatti tra pittura\, poesia e pubblicazioni le idee non gli mancano mai. Roberto è anche un fiero alpino e più precisamente della 69^ Compagnia dell’11° Reggimento del ‘69 e in molte occasioni ha coniugato l’amore per la penne nere e l’arte. In pochi forse sanno che è stato il creatore del manifesto della 64^ Adunata Nazionale degli Alpini a Genova\, con un omaggio ai caduti e ai valori della leva\, divenendo autentico interprete del significato di quell’adunata. Vi aspettiamo giovedì 10 novembre 2022\, ore 20.30 Galleria Civica d’Arte “Celso e Giovanni Costantini”
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DESCRIPTION:Prosegue la mostra ART3 con le atmosfere dei paesaggi di Elio Ciol\, le emozioni delle sculture di Arianna Gasperina e i colori delle tele di Giulio Belluz \nSabato e domenica\n15.00 – 19.00 \nGalleria Civica d’Arte Celso e Giovanni Costantini\nCastions di Zoppola \nEventi collegati a questa mostra:\nLa semplicità è frutto di genialità! Se poi ci aggiungiamo un cuore grande abbiamo Arianna Gasperina che ieri ha coinvolto tutti\, piccoli e non\, in un divertente laboratorio di scultura! \nEvento correlato alla mostra Art3 di\nElio Ciol\nArianna Gasperina\nGiulio Belluz \nGalleria Civica d’Arte Celso e Giovanni Costantini\nSabato e domenica 15.00 – 19.00 \nIn concomitanza con la mostra\nNatività e presepi 2019\ndel Giro presepi FVG
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SUMMARY:ARTE IN PALAZZO CON IL FURMIÀR DI STEFANO JUS
DESCRIPTION:Si invita la S.V. \nalla cerimonia inaugurale \ndella Settima Edizione di Arte in Palazzo   con\nIL FURMIÀR\ndi Stefano Jus\ndomenica 29 settembre 2019\, ore 11.00\nGalleria Civica d’Arte Celso e Giovanni Costantini – Castions di Zoppola   Intervento critico di Alessandra Santin
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SUMMARY:NELLA DIMORA DEL TEMPO NUOVO DI ANGELO TOPPAZZINI
DESCRIPTION:Prossimo importante evento che la Fondazione Giovanni Santin Onlus promuove con vivo interesse\n– per la qualità delle opere esposte del Maestro Angelo Toppazzini\n– per la programmazione di eventi culturali attenti alla formazione della cultura contemporanea. \nSi invita la S.V. alla cerimonia inaugurale della Sesta Edizione di Arte in Palazzo NELLA DIMORA DEL TEMPO NUOVO di Angelo Toppazzini e Collezione di Artisti “Amici” sabato 29 settembre 2018\, ore 18.00 Galleria Civica d’Arte Celso e Giovanni Costantini  – Castions di Zoppola
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SUMMARY:SILVANO MENEGON
DESCRIPTION:ARTE IN PALAZZO – IV EDIZIONE\nCon il titolo Frammenti di Memoria di Silvano Menegon e collettiva di artisti locali é stata ospitata la mostra nella Galleria Civica d’arte a Castions di Zoppola.(PN) \n\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n			\n				\n			\n		\n\nAll inaugurazione intervenuta il critico d’arte Alessandra Santin. \nSilvano Menegon nato a Spilimbergo nel 1946. Pittore autodidatta\, vive e lavora a Zoppola. Sue opere si trovano in numerose collezioni pubbliche e private. \nHa ottenuto riconoscimenti e premi nazionali in mostre collettive e personali.
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SUMMARY:LA FELICITÀ ESISTE
DESCRIPTION:“LA FELICITA’ ESISTE”\, di Ugo Tonizzo e collettiva di artisti coevi\, dal 22/09/2015 al 29/11/2015 presso la Galleria Civica d’Arte “Celso e Giovanni Costantini” di Zoppola. Curatela di Alessandra Santin. \nIl 15 Novembre Marco Minuz ha tenuto un incontro su “l’arte in Friuli”. \nL’artista è davvero un essere speciale\, una persona con una dote in più\, capace insieme ai poeti di cogliere \nl’essenza delle cose e di renderla se non comprensibile\, almeno capace di evocare sensazioni\, emozioni\, \nriflessioni. \nDopo il successo degli anni scorsi\, il Comune di Zoppola torna a celebrare i propri straordinari artisti. \nQuesta terza edizione e’ dedicata a Ugo Tonizzo\, persona di rara sensibilità\, saggezza e grande umanità. \nNell’esposizione\, allestita nella splendida cornice della Galleria Civica d’Arte “Celso e Giovanni Costantini” \ne organizzata con la collaborazione degli Amici della Galleria\, emerge così un ritratto sfaccettato\, realizzato \ngrazie anche alla presenza di dipinti mai mostrati in un evento pubblico. Le opere conducono il visitatore \nnella fucina di uno sguardo tenacemente personale\, frutto di un’ininterrotta ricerca in grado di percorrere\, \nin più di 70 anni\, tutte le suggestioni del Novecento tenendo ben saldo l’interesse per il figurativo. Affascina \nche molti lavori della mostra popolino normalmente quello spazio magico e intimo che è lo studio di Ugo: \nè in quel laboratorio di creatività che sono maturate negli anni idee nuove e paesaggi affascinanti \ned è cresciuta quella verve che lo caratterizza. \nOltre ad essere momento di riflessione sull’opera\, la mostra è anche segno di quella gratitudine che il Comune \ndi Zoppola vuole continuare a tributare al pittore\, insegnante di molti artisti e cantore del nostro territorio \ndi cui ha narrato le metamorfosi e in cui ha sempre vissuto e amato. \nE’ un inno anche all’amicizia\, quella vera che Ugo ha saputo coltivare nel corso di una lunga carriera con \ni tantissimi artisti friulani\, veneti che oggi hanno accolto l’invito di esporre insieme a lui. \nUn ringraziamento speciale a Ugo Tonizzo per l’entusiasmo e le emozioni che ci ha regalato in questo \npercorso\, alla sua splendida famiglia\, alla generosità degli Amici della Galleria che hanno dedicato tempo\, \nanima e passione per onorare il “Grande Maestro”\, ad Alessandra Santin\, eccellente critica dal cuore grande\, \na Silvio Ornella con il suo sguardo oltre l’immaginario\, a Roberta e Silvia\, straordinarie collaboratrici \ne Giorgio Rosin per la paziente elaborazione dei testi. \n“La Felicità esiste”\, questa è la più bella eredità di un uomo\, un maestro\, un artista. \nIl Sindaco Dott.ssa Francesca Papais \n“Non c’è momento migliore di questo per essere felice” \n(Madre Teresa di Calcutta) \n\nLa Terza Edizione di Arte in Palazzo celebra la vita del decano degli artisti di Zoppola\, il castionese \nUgo Tonizzo\, e le opere degli artisti del Triveneto a lui vicini per sentire e formazione. La pittura\, \ndal punto di vista tecnico\, si impara e si trasmette\, ma ciò che Ugo Tonizzo ci mostra è l’espressione \ndi sensibilità e di essenza che ha contraddistinto la sua arte\, la quale è anche esplorazione delle regioni \npiù profonde dell’intimità individuale. \nUn messaggio di travolgente amore per la vita si snoda tra le tele esposte come un filo rosso che guida \nil visitatore tra equilibrate composizioni floreali\, ricordi di paesaggi naturalistici e delicati volti che\, \nappassionatamente disegnati\, rivelano sentimenti che solo l’animo di un vero artista sa cogliere \ne rendere nella sua essenzialità e forza. \nQueste opere manifestano la presenza dell’umanità in ogni individuo: la positività del messaggio \ndi Tonizzo possa varcare le porte della Galleria Costantini e accompagnarci nel quotidiano. \nSì\, la Felicità esiste. \nIl Conservatore Dott.ssa Roberta Zanchet \n  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n  \nOrganizzare questa mostra è stato come\, voler proseguire a dialogare con Ugo\, mettendo a fuoco \nquello che negli anni lui ci ha donato. \nPerché Ugo\, decano degli artisti di Zoppola\, è sempre stato un entusiasta e instancabile promoto- \nre delle varie iniziative del territorio\, che profondamente sente e ama\, con le sue luci e sfumature. \nCoinvolgente amico nel dialogo artistico e nel gesto tecnico mai pienamente appagato nella ricerca dei \nmigliori risultati espressivi. \nQuello che doveva essere un modo per onorare un artista e un uomo schietto e sincero\, Ugo con la sua \nironia\, la sua umana saggezza è riuscito ancora una volta a farci da “Maestro” trasmettendo a tutti noi \nil suo bagaglio culturale e artistico acquisito nella sua lunga vita. \nSta a noi saper raccogliere ciò che lui ha saputo seminare\, con i colori della sua tavolozza e la sua innata \ngalanteria … \n… grazie Ugo. \nIl Presidente dell’Associazione “Amici della Galleria Civica d’Arte Celso e Giovanni  \n  \n“LA FELICITÀ ESISTE” di Alessandra Santin  \n\n“La Felicità esiste”\, mi saluta con queste parole definitive il pittore Ugo Tonizzo. Il tono è serio\, convinto\, \ndistante dall’ironia che caratterizza solitamente i suoi dialoghi. C’è una certezza\, una fede nella Felicità che rende \nogni altra affermazione superflua. \n– Io l’ho avvertita qualche rara volta mentre dipingevo\, mentre una ricchezza e un’energia insospettate \nmi permettevano di ricercare quella bellezza che sapevo di poter realizzare con le mie mani\, disegnando e dipingendo. \nMa la vera Felicità mi è apparsa come certezza da poco: come luce e come respiro interiore che mi fanno vivere anche \nquesta parte della vita\, sempre particolarmente difficile\, con una serenità che non mi aspettavo. \nLa Felicità è la mia destinazione -. \nC’è in questo Ugo Tonizzo tutto il fuoco della passione che ha guidato per intero il suo percorso artistico. \nFin dall’inizio (quando si avvicinava alle tecniche del disegno e della pittura attraverso Corsi presso l’Istituto \nVolontà di Roma; frequentando gli Studi di colleghi pittori quali Zuccheri\, Jus\, Tramontin\, …; partecipando a \nconcorsi e ad ex-tempore nazionali… ) nelle sue opere si incontrano presenze ed armonie che fanno riferimento \nal Naturalismo Veneto. \nOgni genere è avvicinato con semplicità ed estrema attenzione. \nI dettagli e gli elementi presenti\, raffigurati così come si vedono\, danno forma alle prime composizioni floreali \nequilibrate\, capaci di accogliere le vibrazioni della luce calda\, al tramonto\, sui fiori umili raccolti negli orti \ne nei piccoli giardini di campagna. In vasi di fortuna questi mazzi naturali convertono le emozioni in petali \nturgidi\, come le poche pennellate necessarie alla loro realizzazione; alcune foglie secche ricordano il trascorrere \ninevitabile del Tempo\, la brevità di certi istanti magici. Questi ultimi dati aggiungono alle classiche Nature \nMorte le preziose categorie dello Still Life e\, per certi aspetti\, anche delle Vanitas\, che l’artista conosce attraverso \nlibri d’arte\, che sfoglia fin da giovane con interesse crescente. \nLa pittura ad olio e gli acquerelli degli anni Cinquanta permettono la realizzazione di paesaggi ancora \nnaturalistici\, che rispondono alle indicazioni dei maestri Pio Rossi e Tullio Silvestri. Entrambi suggeriscono \nl’importanza di affinare le tecniche tradizionali anche attraverso copie di opere (di Tiziano e di Rubens…). \nGli effetti non tardano a venire e sono evidenti nelle opere successive: villaggi rurali\, paesaggi suburbani\, case di \ncampagna povere ma mai disorganiche si valorizzano in sapienti composizioni di masse e colori\, attraverso linee \nprospettiche che guidano lo sguardo verso certi punti focali\, sottolineati da bagliori istantanei\, da penombre \npoetiche e sfuggenti. \nOra\, finalmente\, si tratta di eventi narrati non nella precisione realistica quanto nella profondità di un animo \nsensibile e provato dalla vita\, dalle emozioni\, dai ricordi. \nLe marine in particolare\, o i laghi montani e i corsi d’acqua\, accolgono un desiderio di levità e purezza\, di \nfluidità dello scorrere dei momenti più sereni della giornata\, quando tutto rallenta e il sentire dell’artista \nraggiunge livelli espressivi ed esecutivi particolarmente felici. \nIl presente affiora invece nella realizzazione di Autoritratti e Ritratti di persone vicine all’artista: la Madre\, \nin particolare\, rivela una capacità non solo tecnica nella resa del sentimento e dell’introspezione\, nella volontà \ndi rendere visibile quel lato della personalità\, quel senso dell’umano che solo l’artista sa raccogliere come tratto \nessenziale. Anche le opere di Arte Sacra soffermano l’attenzione sulle relazioni\, sui legami che caratterizzano \nle varie rappresentazioni della Madre col Bambino; queste sì idealizzate e sontuose\, vive di luce propria che si \nespande in luoghi indistinti\, sopra-naturali\, evocativi di un altrove incantato. \nNon sarebbe stato possibile tutto questo lavoro senza il dato tecnico\, che sottende e sostiene ogni opera: la cura \ncon la quale l’artista imposta ogni suo quadro con il disegno. \nRaccolti in quaderni di viaggio\, in blocchi di esercitazioni\, in raccolte di appunti visivi\, i suoi disegni possiedono \nuna compiutezza espressiva\, un’essenzialità e una sensibilità che dichiarano ogni volta e per sempre il bisogno di \nUgo Tonizzo di esprimersi al meglio\, di dirsi ancora e di più. \nIn tutto questo si avvertono forme di generosità\, esigenze di comunicare\, di tramandare e di insegnare\,…\, che \nhanno reso Ugo Tonizzo un docente apprezzato e amato da molti artisti giovani\, da tante persone che per vari \nmotivi hanno frequentato i numerosi Corsi che l’artista ha tenuto in ambito scolastico e presso le Università \ndella Terza Età. \nLa perfetta coerenza\, che caratterizza tanto la vita quanto il percorso artistico e la ricerca tecnica e poetica \ndell’artista\, è felicemente valorizzata dalla Mostra antologica La Felicità esiste\, che l’Amministrazione Comunale \ndi Zoppola e l’Associazione “Amici della Galleria Civica d’Arte Celso e Giovanni Costantini” hanno voluto \nrealizzare presso la prestigiosa sede espositiva della Galleria Civica d’Arte “Celso e Giovanni Costantini” \ndel Comune di Zoppola\, giusto riconoscimento del valore di un artista che ha operato per oltre settant’anni nel \nterritorio. \nA completamento del percorso visivo una collettiva di opere di artisti che nel tempo hanno avuto rapporti \ndi stima e affetto con Ugo Tonizzo\, rende particolarmente significativa e preziosa la visita. \nUn sentito ringraziamento quindi agli artisti e a tutti coloro che hanno reso possibile esporre le opere di: \nGiorgio Bordini\, Luciano Cecchin\, Giorgio Celiberti\, Renzo Codognotto\, Toni De Carli\, Marcello Di \nTommaso\, Emilio Fantuz\, Silvio Fantuz\, Duilio Jus\, Giancarlo Magri\, Luigi Marcon\, Norino Martinis\, \nGiordano Merlo\, Giuseppe Onesti\, Sergio Perini\, Giacomo Petris\, Romano Petris\, Pio Rossi\, Pierino Sam\, Tullio \nSilvestri\, Guglielmo Susanna\, Gaetano Tajariol\, Giancarlo Teardo\, Virgilio Tramontin\, Giovanni Vecchiato\, \nNane Zavagno\, Giuseppe Zigaina\, Mario Zoccolan. \nCiascuno di essi\, unitamente a Ugo Tonizzo\, ha reso il nostro vivere più carico di senso\, più umano\, più vero.
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